Le nuove OGR

Il Distretto della Creatività e dell’Innovazione in stampa 3D

Modelli Stampa 3D
Architettura | Comunicazione/adv

Le nuove OGR

Cliente : FOR Engineering Architecture (per OGR-CRT)

Anno : 2016

Tempo di sviluppo : 2 Mesi

<em>“Le nuove OGR aspirano a diventare uno dei principali motori dello sviluppo creativo della città di Torino</em>. <em>Un centro di eccellenza rivolto in primo luogo al territorio, ma capace di volgere lo sguardo oltre i confini cittadini e di attrarre pubblici, professionalità e partner istituzionali nazionali e internazionali”. </em>Sono le parole del direttore artistico<strong> Nicola Ricciardi</strong>, cui Fondazione CRT, titolare del progetto, ha assegnato il compito di lanciare e coordinare le attività di una realtà per certi versi unica nel suo genere. Almeno in Italia.

Le ex Officine Grandi Riparazioni sono la sede in cui la <strong>Fondazione CRT</strong> ha scelto di realizzare il nuovo <strong>Distretto della Creatività e dell'Innovazione</strong>. Un'operazione da 90 milioni di euro, definita il più grande progetto di Venture Philantrophy d'Europa e certamente destinata a diventare il nuovo cuore pulsante di una Torino dall'identità sempre più post industriale.
<h5>IL PLASTICO ARCHITETTONICO, UN EFFICACE STRUMENTO DI MARKETING URBANO</h5>
Quando un intervento architettonico, pubblico o privato, assume una rilevanza urbana di notevole portata, si innesca l'inevitabile necessità di comunicarne le caratteristiche con largo anticipo rispetto alla finalizzazione dell'opera. Il plastico di progetto diventa uno strumento fondamentale per comunicare il progetto ad un pubblico indifferenziato, che soltanto "toccando con mano" l'architettura può realmente comprenderne i dettagli.

Supportare le attività di marketing urbano è una prassi ricorrente nell'attività di Protocube Reply, che nel corso di questi anni ha realizzato molti modelli in scala di grandi interventi urbani. Sia a Torino, come nel caso del <strong>Campus Einaudi</strong>, che nel resto d'Italia, si pensi allo <strong><a href="/?p=677">Stadio Friuli di Udine</a></strong>.
<h5>UN GRANDE MODELLO, UNA GRANDE STORIA DA RACCONTARE</h5>
Creare un plastico architettonico di un intervento importante come le nuove OGR costituisce, sotto molti aspetti, una notevole responsabilità. Le esigenze sono molte. Da un lato, occorre rendere facilmente riconoscibile un edificio molto noto all'immaginario collettivo. Dall'altro, descrivere in maniera netta ed inequivocabile le intenzioni del progetto, in coerenza con le nuove funzioni e destinazioni previste. In altre parole, trasmettere i caratteri di archeologia industriale dell'intervento di recupero e le potenzialità della rimessa in moto nel sistema urbano di un complesso da oltre 35.000 metri quadrati.

Sotto l'attenta regia dei progettisti di <strong>FOR Engineering Architecture</strong> sono state affrontati tutti i temi fondamentali, scegliendo una modalità di rappresentazione realistica per la fabbrica storica e concettuale per i nuovi volumi in progetto inseriti all'interno, in modo da favorirne l'immediata lettura.

A livello di dimensioni, la scelta è ricaduta su un<strong> modello integrale in scala 1:200</strong>, soluzione ottimale a livello di dettaglio, costi, tempi di realizzazione e misure complessive del plastico, in funzione delle destinazioni previste.

Nel caso delle nuove OGR, costruirne la miniatura ha richiesto un processo di pianificazione iniziale molto simile, a livello concettuale, a quello previsto per un vero edificio. Soltanto la perfetta conoscenza di ogni dettaglio dell'opera e del processo ha reso possibili scelte in grado di garantire la miglior soluzione tecnica in funzione del budget e dei tempi previsti. La pianificazione ha consentito di condividere le scelte con il progettista e programmare nel dettaglio tutte le attività di modellazione e stampa delle singole parti, indispensabili per il pieno controllo di ogni fase della realizzazione.

<img class="size-full wp-image-2489" src="http://www.protocube.it/site_2016/wp-content/uploads/2017/05/nuove-OGR-stampa-3D-01.jpg" alt="nuove OGR stampa 3D 01" width="1920" height="1080" /> Il modello in scala 1:200 delle nuove OGR (qui in fase di assemblaggio) utilizzato per la presentazione ufficiale del progetto, tenutasi presso il Teatro Carignano di Torino nel marzo 2017 (credits Protocube Reply)
<h5>DAL DIGITALE AL REALE: LE NUOVE OGR PRENDONO FORMA IN 3D</h5>
La realizzazione del plastico delle nuove OGR ha comportato due momenti fondamentali: la Modellazione 3D e la Stampa 3D dell'intero complesso.

La <strong>Modellazione 3D</strong> ha comportato la costruzione digitale dell'intero complesso, sia per quanto riguarda le geometrie del modello, che per quanto concerne i <strong>materiali </strong>della fabbrica storica. Sono state utilizzate delle texture in grado di restituire alle superfici le finiture in mattone e pietra che dalla fine dell'Ottocento caratterizzano la riconoscibilità delle OGR nello skyline della città.

<img class="size-full wp-image-2488" src="http://www.protocube.it/site_2016/wp-content/uploads/2017/05/ogr-rhino-model-3d-CAm05_2.jpg" alt="ogr rhino model 3d" width="1920" height="920" /> Il modello 3d digitale delle nuove OGR è stato realizzato con il software 3D Rhinoceros (credits Protocube Reply)

Il modello 3D integrale è composto da migliaia di parti, successivamente realizzate utilizzando un'<strong>ampia gamma di tecnologie produttive</strong>.

La corretta esecuzione del modello in scala è il risultato di una creazione digitale consapevole, che deve tenere necessariamente conto degli spessori e e delle proprietà fisiche di tutti i materiali scelti, in un procedimento che fa dell'<strong>ibridazione tecnologica</strong> il proprio punto di forza.

La maggior parte del modello è stata realizzata in <strong>Stampa 3D full color</strong>. Questa tecnologia consente infatti di ottenere direttamente dal processo di stampa parti in colore ad altissima risoluzione. Questa tecnica offre dei vantaggi . Oltre alla stampa 3D, è stata utilizzata la tecnica di <strong>Incisione Laser</strong> per realizzare le parti plastiche trasparenti, come le aperture in vetro, e gli elementi metallici, come le centinaia di capriate che rendono leggibile la scansione modulare dei corpi di fabbrica. Il grande basamento bianco è stato predisposto di opportune guide e fori per favorire la fase di assemblaggio di tutti gli elementi.

L'ibridazione di tecniche e materiali consente di ottimizzare ogni fase realizzando dettagli altrimenti difficili da proporre. Le nuove OGR sono state infatti ricostruite in ogni singola parte, ad eccezione del manto di copertura, la cui rinuncia garantisce la visione dell'articolazione interna del progetto.

<img class="size-full wp-image-2491" src="http://www.protocube.it/site_2016/wp-content/uploads/2017/05/nuove-OGR-stampa-3D-dettaglio.jpg" alt="nuove OGR stampa 3D dettaglio" width="1600" height="900" /> Realizzare un modello di grandi dimensioni non implica la rinuncia al dettaglio. Ogni particolare viene enfatizzato dal dettaglio della modellazione e dall'utilizzo di un'ampia gamma di materiali e finiture, utili a differenziare in maniera efficace le varie parti dell'opera (credits Protocube Reply)
<h5>VERSO IL BIG BANG</h5>
Il Distretto della Creatività e dell'Innovazione prenderà vita con il <strong>Big Bang</strong>, una due settimane di grandi eventi, workshop e concerti in cui le nuove OGR, oltre a presentarsi alla città, si proietteranno verso una dimensione internazionale, rivelando le proprie ambizioni di cuore pulsante della nuova Torino.

Inizialmente è prevista l'apertura della manica che "ospita" la creatività e la parte di connessione centrale, dedicata alla ristorazione. La manica destinata agli spazi per laboratori, università, startup ed imprese innovative sarà finalizzata in seguito. Un particolare che renderà il plastico di progetto utile nelle operazioni di marketing e comunicazione che seguiranno l'attività delle nuove OGR anche dopo il Big Bang inaugurale.

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